Cos’è la fitodepurazione


Attraverso un impianto di fitodepurazione è possibile trattare qualsiasi tipo di refluo civile ed industriale. La tecnica consiste nello scavare un invaso idrico, impermeabilizzarlo e riempirlo di terra in cui verranno piantumate le piante depuranti.

Questa “vasca” verrà irrinature_wetlandgata con il refluo da depurare: le acque di irrigazione, percorrendola, saranno soggette all’azione depurativa congiunta di radici e batteri e verranno convolgiate a valle del sistema. In alternativa, è possibile optare per la creazione di specchi d’acqua a flusso superficiale, che altro non sono se non dei laghetti la cui flora, piantumata sulle sponde e in sezioni trasversali al flusso d’acqua, verrà selezionata in modo da ottenere i risultati depurativi richiesti.

Vantaggi

L’acqua depurata così ottenuta avrà le caratteristiche adatte per essere dipersa al suolo, in un corpo idrico recettore, oppure riutilizzata per irrigazione o sistema di flussagio dei WC della nostra abitazione.

Oltre a questo, l’installazione di un impianto di fitodepurazione comporta la creazione di una nuova zona umida nel nostro territorio e quindi un habitat per specie animali e vegetali che prima non erano presenti, incentivando la biodiversità del territorio.

Tutto questo avviene con richieste energetiche praticamente nulle, soprattutto se l’impianto è realizzato a caduta senza necessità di pompaggi. A differenza di un impianto convenzionale, un impianto di fitodepurazione riduce di gran lunga fino ad azzerare le emissioni di CO2, il consumo di materie prime (cemento, ferro,…) e di prodotti chimici.